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Google privilegia i siti con protocollo HTTPS

Da gennaio 2017 Google ha aggiornato i propri algoritmi, favorendo il posizionamento dei siti che utilizzano il protocollo HTTPS. Tale protocollo risulta quindi essere un elemento che influisce sul punteggio di qualità di un sito e sul suo ranking.

Nei siti con protocollo HTTPS i dati di richiesta e risposta vengono criptati venendo quindi trasmessi in modo sicuro, consentendo di tutelare sia il proprietario del sito che i visitatori.



Questo protocollo è fondamentale per alcuni portali:
  • Siti e­-commerce: vi è solitamente la registrazione dell’utente al sito con conseguente scambio di dati tra cui password, indirizzo email, informazioni personali, e grazie al protocollo https queste informazioni vengono criptate così da consentire un elevato livello di sicurezza.
  • Siti che prevedono un’area di registrazione: anche in questo caso i dati trasmessi, nome, password, indirizzo email, informazioni personali vengono tutelati grazie al protocollo di sicurezza.

Nel mese di Agosto 2017 però, Google ha iniziato a comunicare che le pagine HTTP contenenti semplici form da compilare sarebbero state segnalate come “non sicure”.




Ecco come una pagina “non sicura” appare al'utente. Non proprio il massimo.



Naturalmente, bisogna ricordarsi che Google “vede” i cambi di protocollo come se fossero un cambio di sito, quindi le pagine http vanno redirette verso le nuove https.


Quali sono quindi le attività necessarie per il passaggio al protocollo HTTPS?
Servono alcuni passaggi tecnici che a volte vengono sottovalutati, altre volte eseguiti male, parzialmente o in una successione non corretta.

  • Acquistare il certificato di sicurezza da enti autorizzati, da associare al proprio dominio
  • Il certificato va installato sul server nel quale risiede il dominio e quindi il sito da proteggere
  • Nel momento in cui si cambia il protocollo da HTTP a HTTPS è fondamentare configurare correttamente i redirect di tutte le pagine del sito web
  • Vanno eseguiti vari test e verifiche del corretto funzionamento delle nuove URL
  • Va considerata la creazione di una sitemap aggiornata da sottoporre a Google, in modo che i motori di ricerca vengano a conoscenza delle nuove URL
  • Va modificata ed aggiornata la configurazione di Google Analytics


Nei prossimi mesi Google ha promesso di aggiungere ulteriori informazioni e le conseguenze della decisione devono ancora arrivare: secondo Searchmetrics infatti, il fattore-HTTPS non è ancora stato attivato. Quando accadrà, molti dovranno correre ai ripari. Perché aspettare?


Contattateci telefonicamente o scriveteci per ulteriori informazioni e approfondimenti.

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